Fidapa e Comune illustrano agli studenti la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”

Lamezia Terme, Martedì 10 Aprile 2018 - 18:08 di Redazione

La “Nuova Carta dei Diritti della Bambina” è stata adottata dalla Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme con deliberazione n. 47 del 12 marzo 2018 che ha fatto seguito alla richiesta formulata dalla Fidapa della Presidente Enza Galati. Nell’auditorium dell’Istituto comprensivo Perri Pitagora, gremito di studenti, ne sono stati illustrati i contenuti  alla presenza della Referente di Sezione, Maria Letizia La Scala, che ha introdotto e coordinato i lavori, della Presidente Fidapa Sezione di Lamezia Terme, avv. Enza Galati, della Presidente Distrettuale, Giusy Porchia, del Commissario Straordinario del Comune di Lamezia Terme, dott.ssa Maria Grazia Colosimo, della dirigente scolastica Teresa Bevilacqua e della Componente Distrettuale del Gruppo di Lavoro “Carta dei Diritti della Bambina”, avv. Patrizia Pelle. “La ‘Carta dei Diritti della Bambina’ – ha affermato la Presidente Fidapa Sezione di Lamezia Terme Enza Galati - è formata da 9 articoli e ha lo scopo di salvaguardare la bambina nella propria individualità educando alla parità, alla non violenza e al rispetto della persona contro ogni forma di discriminazione di genere”. “Un ringraziamento particolare – ha aggiunto l’avv. Galati – va ai Commissari Straordinari e alla dott.ssa Maria Grazia Colosimo per aver adottato la Carta celermente dimostrando sensibilità verso una tematica sociale di estrema rilevanza”.   “La presidente Galati – ha sottolineato l’avv. Pelle – ha posto all’attenzione dei Commissari Straordinari del Comune di Lamezia Terme la necessità di adottare la Carta dei Diritti della Bambina. Richiesta accolta con prontezza dagli stessi Commissari che hanno subito recepito l’importanza del documento”. ”La Fidapa – ha sottolineato l’avv. Pelle - si è proposta l'obiettivo di tutelare il mondo dell'infanzia nella sua globalità. La bambina è stata oggetto, più del bambino, di tantissime violenze. Quella messa in campo dalla Fidapa è una forma di tutela di ambo i generi con un occhio di riguardo alla bambina come soggetto più debole. In tale contesto la famiglia e la scuola sono le due istituzioni fondamentali che hanno il compito prioritario di educare come sancito peraltro dalla Costituzione”. E ha aggiunto: “Occorre, però, una migliore comunicazione tra famiglia e scuola che non devono essere in antitesi ma collaborare tra loro”. “I figli non vanno curati solo a livello fisico, ma anche – ha osservato l’avv. Pelle - a livello intellettuale e morale. Ascoltare i bambini è fondamentale. Sotto questo punto di vista il nostro Paese è in forte ritardo. L'Italia è penultima in Europa nel tempo dedicato all’ascolto. Solo la Grecia fa peggio. Importanti passi in avanti andranno fatti nell’immediato futuro”.  



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